
Premetto che non amo lamentarmi su questioni universitarie: innanzitutto perchè, bene o male, siamo tutti sulla stessa barca. A questo si aggiunge il fatto che quello che studio mi piace, nessuno mi costringe a farlo.
Però, in questi giorni, non riesco a carburare: non trovo gli stimoli che avevo un tempo. E dovrei sostenere almeno 5 esami, quindi materiale da studiare ne ho…!
Lo sconforto deriva da due problemi che si sono presentati ultimamente, e che adesso racconterò.
1) Quando mi iscrissi all’università notai subito l’elevato numero di esami: 39. Questo non mi spaventò. Pensai: “andrò un anno fuori corso, è normale”. Bene, ora che sto per terminare l’ultimo anno, mi mancano 13 esami (calcolando che ne abbiamo 13 all’anno, sono indietro soltanto di una sessione e mezza d’esami): sono stato bravo (sì, me lo dico da solo!), giacchè mi ritrovo a finire gli esami a dicembre, senza andare fuori corso. Sto preparando una tesi, sto raccogliendo tutto il materiale, la prof. mi ha dato un compito molto impegnativo (ricostruire una monografia). Tutto progettato alla perfezione. Fino a quando non mi arriva la notizia del secolo: hanno tolto la sessione di laurea di febbraio (quella che ti permetteva di iscriverti subito alla specialistica). Persino la professoressa mi ha avvisato via e-mail:
Gentile Manuel,
mi è stato comunicato che non sarà possibile sostenere discussioni di tesi di laurea nella sessione di febbraio prossimo. Non ricordo bene quali siano i suoi tempi, ad ogni modo ne tenga conto.
Cordialmente,
E. Q.
Due sole sessione di laurea in tutto l’anno, o dicembre o giugno. Mi è impossibile terminare tutti gli esami entro ottobre… ripeto, sono 39, non 20. Già finirli entro dicembre significa aver fatto un ottimo lavoro.
Oltre a perdere un anno accademico, i problemi che si presentano sono altri: d’altronde, un anno fuori corso l’avevo calcolato, quindi “”"”poco male”"”" (tra milioni di virgolette). Cosa fare? continuare a stare a Roma? lasciare la casa? cercare un lavoro? boh! sicuramente non posso rimanere più di 6 mesi a guardare il soffitto in attesa di laurearmi. Non perdo solo un anno accademico, perdo anche un anno di spese, tra tasse universitarie, affitto, bollette e chi più ne ha più ne metta. Migliaia di €.
Oggi per curiosità mi sono messo a spulciare i siti di altre università italiane (Milano, Bologna, Bari, Firenze, ma anche altre di Roma, ecc) e ho scoperto che altrove sarei già laureato (sì, in anticipo): gli stessi esami, con gli stessi testi (spesso anche qualcosa in meno), valgono in media dai 9 ai 12 crediti. A me 4. Tutti 4 merdosi crediti, a volte anche 2.
Per quanto riguarda gli appelli, invece, un po’ tutte le università sono messe male, ma la Sapienza non può non distinguersi. Guardate gli appelli di ottobre: http://w3.uniroma1.it/dsa/LF/EsamiLF.htm poco più della metà dei prof ne ha messi, ma TUTTI o l’1 o il 2 ottobre!! TUTTI!!!!!!
Tutto questo tagliarci le gambe per un solo motivo: farci rimanere il più possibile per farci pagare più tasse, che sono belle costose. E’ per questo che hanno tolto la sessione di febbraio: per iscrivermi alla specialistica devo necessariamente aspettare di laurearmi a giugno, pagando così la rata del secondo semestre -che altrimenti non avrei dovuto pagare-.
2) Come se non bastasse, scopro che dall’anno prossimo, per accedere alla specialistica, sarà necessario aver sostenuto alla triennale 54 crediti in materie che NON ERANO ASSOLUTAMENTE PREVISTE nel percorso formativo dell’anno in cui mi sono immatricolato! è follia!!! soluzioni, per il momento, non ne hanno date. Nella migliore delle ipotesi, dovremo sostenere questi esami IN PIU’ alla specialistica! nonostante la specialistica sia il naturale proseguimento della triennale.
E ora ditemi, dopo tutto questo, come faccio a trovare la voglia di studiare.










Sofia detto,
19 Maggio 2009 @ 3:02 pm
Eh Manuel, purtroppo queste sono le scuole italiane, hai ragione.. anche la mia università ha deciso due mesi fa che per passare al terzo anno devo aver già fatto tutti gli esami del 1, che non ho fatto, quindi l’anno prossimo si alzano le tasse e la mensa..
magari trovati un lavoro per i sei mesi di buco, almeno non ci perdi tanti soldi..
manuel detto,
19 Maggio 2009 @ 3:51 pm
ricorda tutti i motivi che ti hanno portato lì a roma e non in un’altra città, avevi già messo in conto di dover fare a botte con la burocrazia e le assurdità tipicamente romane, quel disordine universitario a cui ti eri abituato.
Lo studio formerà la tua cultura, queste questioni infastidiscono e rallentano… ma tanto tu di lavorare non ne hai voglia, quindi studia va..
manunison detto,
7 Giugno 2009 @ 8:28 pm
manuel ritirati vai a lavorare……….a raccogliere le fragole!!!!!!!
manunison detto,
7 Giugno 2009 @ 8:29 pm
cosi facciamo il tiramisù