Nonostante io sappia benissimo di non conoscermi abbastanza, sono certo che prima o poi andrò a rileggermi tutti i miei sporardici interventi diaristici, in gran parte racchiusi in questo blog, e che probabilmente vorrò raccoglierli e conservarli. Di questi periodi ho sempre riflettutto su quello che è stato e ciò che sono diventato.
Ventiquattro anni, appunto: sono soddisfatto! Devo ammettere, una volta tanto, che è davvero un bel periodo. L’elemento malinconico fa parte della mia indole, credo, perciò la sensazione che questo senso di soddisfazione possa durare poco è inevitabile… ma non ci penso troppo, dai.
Ultimo anno di università: ho già cominciato a documentarmi un po’ per la tesi, che sarà sempre sul caro Mancini, ma questa volta analizzando il suo rapporto artistico con l’italo-anglo-americano John Singer Sargent, grandissimo ritrattista (di cui allego fantastica opera, El jaleo).

John Singer Sargent, El jaleo, 1882
Davvero un affascinante argomento che, molto probabilmente, mi porterà a fare un viaggio di studio a Londra (previsto per settembre 2011).
Gli ultimi 4 esami sono altrettanto carini da preparare, eccezion fatta per restauro, troppo nozionistico.
Contemporaneamente, lavoro ad un bel progetto (cliccando QUI si può leggere di cosa si tratta) del Ministero per i beni e le attività culturali presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna: in breve, devo preparare un saggio e le schede per 73 ritratti eseguiti da artisti italiani a cavallo tra ’800 e ’900, inclusi Boldini, Modigliani, Boccioni, Corcos, Mancini… Ah (sospiro, sospiro)! Spero possa uscirne un bel lavoro. Ricordo che tanti anni fa, quando frequentavo le scuole medie, dissi a mio padre: <<quando andrò all’università, andrò alla Sapienza a Roma>>, ed eccomi qui. Non sapevo neanche cosa fosse, l’università. Non so perché l’ho detto! Allo stesso modo, tre anni fa, uscito da una bella visita alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna, esclamai: <<un giorno vorrei lavorare qui!>>… ora, se 2+2=4, esclamo: <<un giorno sarò ricco!>>, sperando che si avveri anche questo! No, scherzi a parte, non aspiro alla ricchezza. Vorrei solo una vita tranquilla e sempre stimolante.
Oltre a queste due importanti imprese, anche la mia passione per la musica leggera anni ’30-’40 mi sta risucchiando in un vortice dal quale, sinceramente, sono contento di non uscire più!
Avevo cominciato come semplice collaboratore per il sito Ricordando il Trio Lescano, ora mi ritrovo ad aver avviato due progetti: una monografia sul grande Alberto Rabagliati (il quale, forse, si è reincarnato in me!) e sul Maestro Pippo Barzizza. Quest’ultimo progetto è nato dall’intervista che ho fatto alla grande e bella attrice Isa Barzizza (celebre per i suoi film con Totò), leggibile cliccando QUI: questa mi ha messo in contatto con suo fratello Renzo, il quale si è subito dimostrato entusiasta di ricordare il padre, ripescando i suoi diari.
Ho intervistato anche la cantante-attrice Isa Bellini: è stato emozionante sentirla raccontare aneddoti sulle sue esperienze con Totò, Anna Magnani e Norma Bruni… mi ha catapultato, con tanta simpatia, in un mondo che mi sembra di aver vissuto, anche se allora non ero neanche nato. Si può leggere tutto cliccando QUI. La parte più bella, però, è stata quando mi ha permesso di rovistare nel suo scatolone dei ricordi: lì ho reperito queste fotografie.
Sì, lo so, tutto questo è “solo” studio, ricerca, libri e polvere, ma è questo quello che più mi piace! Non sono certo un alienato: ho l’affetto degli amici, che si confermano tali anche a distanza di anni, e la certezza di essere sempre in buona compagnia. Le mie giornate sono quasi sempre assai movimentate, sono felice.

Un sorrisone di Rabagliati











Federica
/ 29 novembre 2010…e meriti tutto quello che hai…Ancora tanti auguri Flower…ti voglio tanto bene!